CAST per una cucina inclusiva

CAST per una cucina inclusiva

La cultura del rispetto e dell’inclusione è parte integrante della nostra identità

Alla luce delle recenti affermazioni rese pubbliche dallo chef Paolo Cappuccio, accostate ad un’immagine, assai risalente nel tempo, ritraente lo stesso mentre indossava indumenti riportanti il marchio CAST, e riferite da numerosi organi di stampa, CAST intende esprimere con fermezza la propria totale estraneità rispetto ai contenuti ed ai toni utilizzati.

Non vi è quindi alcun legame in essere ad oggi tra CAST e lo chef Cappuccio.

Il nostro Codice di Comportamento, documento fondante e vincolante per tutte le persone che operano all’interno della Scuola o in collaborazione con essa, stabilisce in modo chiaro che:

  • Tutti coloro che operano nell’interesse della Scuola sono tenuti ad adottare comportamenti ispirati a principi di legalità, imparzialità, integrità, trasparenza, rispetto e responsabilità sociale” (Art. 2).
  • La Scuola riconosce e tutela la pari dignità delle persone e si impegna a contrastare ogni forma di discriminazione, diretta o indiretta, fondata su sesso, orientamento sessuale, convinzioni personali, condizioni sociali, etnia o provenienza geografica” (Art. 8).

CAST crede profondamente in un’idea di cucina e ospitalità che sia aperta, inclusiva, rispettosa delle diversità e centrata sulla valorizzazione del talento, senza pregiudizi o barriere di alcun genere. La cultura del rispetto e dell’inclusione è parte integrante della nostra identità e del nostro impegno verso le nuove generazioni di professionisti.

Per questo motivo, ribadiamo con chiarezza che qualsiasi comportamento contrario a questi principi non può trovare alcuna legittimazione all’interno del nostro perimetro educativo, formativo e valoriale.

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