Il progetto Alumni Ambassador

Il progetto Alumni Ambassador

CAST raccontata da chi l’ha vissuta

La pasticceria non è più un territorio statico: evolve, si confronta, viaggia. Cambiano i linguaggi, si ampliano i mercati, si moltiplicano le occasioni di scambio. In questo flusso continuo, CAST sceglie di costruire valore partendo dalle persone, da chi questo cambiamento lo vive in prima persona e lo trasforma in pratica quotidiana.

Nasce il progetto Alumni Ambassador CAST, un’iniziativa che valorizza i migliori allievi trasformandoli in ambasciatori del metodo formativo CAST, in Italia e nel mondo. Professionisti che, dopo aver concluso il proprio percorso di alta formazione nei laboratori di CAST, continuano a essere parte di una comunità viva, contribuendo a raccontare l’identità della scuola attraverso il lavoro quotidiano, la docenza, il confronto con le nuove generazioni.

Tra i protagonisti di questo progetto c’è Armando Palmieri, Pastry Chef e docente CAST, figura di riferimento nell’Alta Formazione Pasticceria, alla guida del progetto Alumni Ambassador.

INTERVISTA

Il progetto Alumni Ambassador si inserisce nel più ampio percorso di Alta Formazione Pasticceria promosso da CAST. Come nasce questa iniziativa e quali obiettivi intende raggiungere?
Il progetto Alumni Ambassador nasce dalla volontà di CAST di non esaurire il rapporto con l’allievo al termine del corso, ma di trasformarlo in una partnership duratura. L’iniziativa parte dalla consapevolezza di avere una rete di talenti che, una volta inseriti nel mercato, diventino la testimonianza concreta del valore della nostra scuola. L’obiettivo è duplice: da una parte creare un ponte generazionale tra professionisti affermati e nuovi studenti, dall’altra consolidare un network globale che promuova l’eccellenza della formazione italiana nel mondo.

Quali criteri guidano la selezione degli Alumni Ambassador CAST e come vengono preparati a rappresentare l’identità dell’Accademia in Italia e all’estero?
I criteri non si limitano al solo successo professionale, ma tengono conto dello spessore etico e della coerenza con la filosofia CAST. Cerchiamo professionisti che incarnino rigore, disciplina e curiosità. La preparazione avviene attraverso un costante allineamento sulle evoluzioni metodologiche dell’Accademia: gli Ambassador non trasmettono semplicemente ricette, ma il Metodo CAST, fatto di organizzazione del lavoro, rispetto delle materie prime e approccio scientifico alla pasticceria.

Il progetto favorisce il confronto diretto tra studenti e Alumni con esperienze già consolidate. In che modo questo dialogo contribuisce alla crescita dei futuri professionisti formati in CAST?
Questo confronto è determinante perché ‘umanizza’ l’eccellenza, rendendola accessibile. Vedere un Ambassador che ha frequentato le stesse aule di CAST e che oggi guida laboratori di alto livello offre agli studenti una prospettiva tangibile. Questo dialogo contribuisce alla crescita dei futuri professionisti trasferendo competenze fondamentali, le cosiddette ‘soft skill’: la gestione dello stress, la risoluzione dei problemi quotidiani e la visione imprenditoriale del mestiere.

Attraverso la rete degli Alumni Ambassador, CAST racconta anche la pasticceria italiana nel mondo. Quali valori e quale idea di Made in Italy è importante trasmettere oggi?
Attraverso gli Ambassador, CAST promuove un’idea di Made in Italy che va oltre lo stereotipo. Trasmettiamo i valori della biodiversità, della tecnica artigianale evoluta e dell’equilibrio nutrizionale. Raccontare oggi la pasticceria italiana nel mondo significa comunicare un’identità forte, radicata nelle materie prime d’eccellenza, ma aperta all’innovazione e alla sostenibilità.

Dal punto di vista della formazione professionale, quanto è oggi determinante l’esperienza internazionale per chi si forma in pasticceria e cucina?
L’esperienza internazionale non è più un’opzione, ma una necessità. Confrontarsi con mercati esteri permette di sviluppare un’apertura mentale che arricchisce il bagaglio tecnico e professionale. Le competenze richieste oggi a Chef e Pastry Chef sono sia tecniche che culturali.

Tra quelle che ritengo imprescindibili:

  • ​padronanza della chimica degli alimenti e delle tecnologie d’avanguardia;
  • ​capacità di adattare il gusto italiano alle diverse latitudini senza snaturarlo;
  • ​competenza nel food management;
  • sensibilità verso le diverse esigenze alimentari (free-from, vegan e così via).

Parlando del tuo percorso personale, quali tappe hanno inciso maggiormente sulla tua crescita come Pastry Chef?
Il mio percorso è stato segnato dalla curiosità e dalla ricerca del rigore. Sono stati fondamentali il confronto con i grandi maestri che ho avuto in CAST – ormai circa vent’anni fa –  che mi hanno insegnato il valore del dettaglio, e le prime esperienze in laboratori di alto livello, in Italia e all’estero. L’esperienza internazionale mi ha insegnato a considerare il lavoro come un approccio strutturato: la tecnica, da sola, non basta, se non è sostenuta da una ferrea organizzazione.

Se dovessi raccontare la tua pasticceria a chi non la conosce, quali valori e quale idea di gusto emergerebbero con più forza?
Parlerei di essenzialità e armonia. La mia idea di gusto si basa sulla pulizia dei sapori: cerco di far emergere l’essenza della materia prima, riducendo l’eccesso di zuccheri e grassi a favore di una struttura leggera e tecnicamente precisa. È una pasticceria che rispetta la tradizione, ma utilizza un linguaggio contemporaneo.

Quando entri in aula, qual è la prima cosa che vuoi lasciare agli studenti, oltre alle competenze pratiche?
L’attitudine al rigore. La tecnica si può affinare, ma l’approccio mentale – ordine, pulizia, umiltà e consapevolezza di non essere mai arrivati – è ciò che distingue davvero un esecutore da un professionista di alto livello.

Guardando al futuro, come potrà evolvere il progetto Alumni Ambassador CAST?
È destinato a diventare una vera community internazionale. Immagino una rete sempre più integrata, dove lo scambio di informazioni e opportunità di lavoro tra i membri della “famiglia CAST” avverrà in modo fluido in ogni continente. L’impatto sarà quello di una voce corale che eleva costantemente gli standard della pasticceria internazionale, mantenendo radici solide nella formazione d’eccellenza italiana.

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