Il turismo di lusso in Italia cresce

Il turismo di lusso in Italia cresce

e riconosce (finalmente… ) valore ai veri professionisti di sala e cucina

Il turismo cresce, gli stipendi salgono: mai come ora lavorare in cucina o nell’ospitalità in Italia e nel mondo nei format di “autentica eccellenza italiana” significa trasformare una passione in una carriera di successo.

Il settore food e hospitality in Italia sta vivendo la sua età dell’oro, grazie a una crescita senza precedenti del turismo internazionale. L’Italia si conferma in particolare come una delle mete più amate del turismo di lusso a livello mondiale. Grazie al suo patrimonio culturale, artistico e paesaggistico, unito all’eccellenza riconosciuta in settori come l’enogastronomia, la nostra penisola è oggi tra le mete più gettonate dai viaggiatori ad alta capacità di spesa. Questo ha portato a un forte aumento della domanda di personale qualificato in hotel, ristoranti e pasticcerie di eccellenza. Una tendenza che apre nuove opportunità di carriera e al tempo stesso lancia una sfida: la necessità di investire in formazione di alto livello per cuochi, pasticceri e manager d’hotel.

Occupazione in crescita: i numeri in cucina

Già il 2023 ha segnato un record storico per l’occupazione nell’hôtellerie italiana: una media di oltre 224.000 addetti, con picchi di 313.000 lavoratori in alta stagione. Secondo Unioncamere, la cucina e la sala sono oggi tra le aree con più opportunità: un contratto su quattro nel turismo riguarda questi ruoli.

A confermare la tendenza è il boom dei turisti “di lusso” che, come evidenzia il rapporto dell’istituto Demoskopika, nel 2024 hanno generato oltre 9 miliardi di euro di ricavi, pari al 16% del fatturato alberghiero complessivo. Nel 2025 l’Italia ha addirittura superato la Francia tra le mete di lusso preferite al mondo (26% delle preferenze) conquistando il secondo posto, subito dopo la Spagna.

Il boom del turismo di lusso

I turisti che scelgono hotel a 5 stelle e resort esclusivi spendono molto di più rispetto al viaggiatore medio: secondo lo studio High-End Tourism di ECCIA (European Cultural and Creative Industries Alliance), un viaggiatore di fascia alta spende fino a 8 volte di più di un turista medio e non solo per l’alloggio, ma anche per ristoranti gourmet, shopping e servizi personalizzati.

Non sorprende quindi che la crescita del settore stia spingendo sempre più strutture – dagli hotel e ristoranti stellati alle pasticcerie d’autore – a cercare personale altamente qualificato. Qui però emerge la sfida: la carenza di figure specializzate è oggi una delle emergenze più sentite. I grandi brand dell’hôtellerie devono competere tra loro per attrarre i talenti migliori. Chi entra oggi nel mercato con solide competenze può contare su condizioni lavorative decisamente più vantaggiose che in passato, come sottolinea il Presidente di Fenailp Turismo, Marco Sansiviero. “In costiera amalfitana, ad esempio, un sous chef può percepire oltre 2.500 euro al mese, un pasticcere professionista può superare i 3.000 euro, mentre i profili senior arrivano facilmente a 4.000 euro e oltre, con benefit per tutti, come vitto e alloggio compresi”, ha dichiarato in una recente intervista al Corriere della Sera. Stessa situazione anche in Nord Italia, dove Luigi Fosson, presidente dell’associazione degli albergatori valdostani conferma la tendenza: contratti a tempo indeterminato, stipendi più alti e tanti benefit aggiuntivi per attrarre personale qualificato.

Come diventare chef o pasticcere professionista in Italia?

Formazione avanzata, competenze linguistiche, conoscenza delle tecniche più moderne e capacità di lavorare in contesti internazionali: la vera differenza la fa chi possiede competenze aggiornate e specializzazione di alto livello. Il turismo e la ristorazione infatti non premiano solo il talento, ma anche e soprattutto la preparazione.

Come diventare chef o pasticcere professionista in Italia? La risposta è investire su una formazione avanzata che apra subito le porte a tirocini/assunzioni di alto profilo. Le aziende, pur di assicurarsi professionisti di alto livello, offrono retribuzioni più alte, contratti più stabili e condizioni di lavoro che tengono in considerazioni le tematiche personali a chi arriva già formato. Investire nella propria istruzione professionale significa quindi accedere con molti meno rischi a un mercato in espansione, posizionandosi da subito in una situazione di vantaggio competitivo.

In questo scenario, CAST con i suoi Percorsi Triennali in inglese e in italiano, e quelli di Alta Formazione in cucina, pasticceria e ospitalità rappresenta un punto di riferimento strategico. Percorsi pensati per rispondere alla crescente domanda di personale qualificato in hotel e ristoranti di lusso, formando figure già pronte a entrare in brigata o in sala a un livello avanzato.

La formazione gastronomica di eccellenza diventa quindi un investimento concreto: in pochi anni le competenze acquisite si traducono in reali opportunità di crescita economica e professionale.

Fonti Istituzionali e di Settore – Turismo di Lusso e Occupazione in Italia:

Demoskopika – Ministero del Turismo, Il Sole 24 Ore, ANSA, TTG Italia, La Stampa – Teleborsa, Corriere della Sera, Federalberghi, FIPE, Osservatorio ENIT.

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