Le professioni emergenti nel wine tourism

Le professioni emergenti nel wine tourism
Chi lavora già nell’accoglienza enogastronomica lo sa bene: le competenze richieste si sono allargate, e chi sa muoversi tra ospitalità, narrazione del territorio e gestione dell’esperienza ha oggi un profilo molto più spendibile di chi conosce solo il prodotto.
Dieci anni fa, in una cantina cercavano un enologo e magari un agente di vendita. Oggi le posizioni aperte riguardano figure che allora non avevano ancora un nome preciso: wine experience manager, hospitality coordinator, wine tourism specialist. Il settore del food & wine tourism in Italia sta crescendo in modo strutturale, e con lui la domanda di professionisti capaci di gestire molto più di una degustazione.
Wine tourism specialist: una figura che il settore sta cercando
Il wine tourism specialist è la figura che progetta e coordina l’offerta turistica di una cantina o di un territorio vitivinicolo. Si occupa di costruire i percorsi di visita, selezionare i momenti di food pairing, gestire i rapporti con operatori turistici e strutture ricettive, e spesso curare anche la comunicazione digitale rivolta ai visitatori stranieri.
In Italia, dove il turismo enogastronomico vale miliardi di euro ogni anno e coinvolge aree come la Franciacorta, il Chianti, le Langhe o l’Etna, questa figura sta diventando strategica. Le cantine più strutturate la cercano con esperienza concreta, non solo con una passione per il vino.
Hospitality manager in cantina: gestire l’esperienza dal principio alla fine
La wine hospitality richiede qualcuno che tenga insieme tutti i fili. L’hospitality manager in cantina si occupa della qualità complessiva dell’accoglienza: dalla prenotazione all’accoglienza fisica, dal ritmo della visita alla gestione delle aspettative di gruppi molto diversi tra loro, dagli appassionati ai buyer internazionali.
Serve una competenza trasversale che unisce conoscenza del prodotto, sensibilità culturale, capacità relazionale e una visione orientata ai risultati. Le cantine che investono in questa figura ottengono un tasso di ritorno dei visitatori significativamente più alto e recensioni che diventano strumento di marketing autonomo.
Marketing enoturistico: comunicare il territorio con metodo
Tra le professioni emergenti del wine tourism c’è anche chi si occupa di posizionare la cantina come destinazione. Il marketing enoturistico non è semplicemente gestire un profilo Instagram: riguarda la capacità di costruire un’identità riconoscibile, sviluppare partnership con agenzie di viaggio esperienziale, lavorare con tour operator internazionali e creare contenuti capaci di attrarre il tipo di ospite giusto.
Chi ricopre questo ruolo lavora spesso a stretto contatto con il responsabile dell’hospitality e con chi gestisce le wine experience in cantina, costruendo una coerenza tra l’immagine esterna e quello che il visitatore trova davvero all’arrivo.
Formarsi per lavorare nell’enoturismo ad alto livello
Queste figure non si formano guardando qualche corso online. Richiedono una preparazione strutturata che unisca la conoscenza dell’ospitalità italiana, la padronanza dell’inglese e una visione manageriale applicata al contesto enogastronomico.
CAST, scuola di cucina, pasticceria e ospitalità con sede a Brescia, propone percorsi formativi pensati per chi vuole costruire o consolidare una carriera di qualità:
Il corso di Enoturismo: ospitalità e gastronomia in cantina è una masterclass di quattro giorni dedicata a chi lavora nel mondo dell’enoturismo e vuole trasformare la visita in cantina da momento piacevole a canale di business strutturato. Il programma tocca l’enoturismo come unità di business, le basi gastronomiche applicabili in cantina, la gastronomia avanzata con valorizzazione del territorio e, nell’ultima giornata, abbinamento cibo-vino con laboratorio pratico.
Il corso di Alta Formazione Italian Hospitality & Service Management è rivolto a chi lavora già nel settore o sta cambiando percorso professionale. Sono dieci settimane intensive, in lingua inglese, per acquisire le competenze necessarie a guidare esperienze di ospitalità con autorevolezza e metodo.
DOMANDE FREQUENTI SULLE PROFESSIONI NEL WINE TOURISM
Chi è il wine tourism specialist?
È il professionista che progetta e gestisce l’offerta turistica legata al vino: percorsi di visita in cantina, esperienze di degustazione, abbinamenti gastronomici e rapporti con operatori del settore turistico. Lavora con cantine, consorzi di tutela e destinazioni enogastronomiche.
Quali competenze servono per lavorare nell'enoturismo?
Conoscenza del prodotto vitivinicolo, capacità di gestione dell’esperienza del cliente, competenze comunicative in almeno una lingua straniera (spesso l’inglese), nozioni di marketing turistico e sensibilità culturale per accogliere visitatori da contesti molto diversi.
Come si diventa hospitality manager in cantina?
Attraverso esperienze pratiche nel settore dell’accoglienza affiancate da una formazione specifica in hospitality management. I percorsi che uniscono teoria e pratica, come quelli proposti da CAST a Brescia, offrono una preparazione più spendibile rispetto ai soli corsi di sommelier o enologia.
Lavorare nel wine tourism è remunerativo?
Dipende dal contesto e dalla seniority. Le figure specializzate, soprattutto quelle con competenze linguistiche e una visione manageriale, possono accedere a posizioni ben remunerate, sia in cantine strutturate sia presso operatori del turismo enogastronomico internazionale.
Che differenza c'è tra sommelier e wine tourism specialist?
Il sommelier ha una competenza tecnica sul vino: degustazione, abbinamento, servizio. Il wine tourism specialist ha una visione più ampia che comprende la progettazione dell’esperienza, la gestione dell’ospite, il marketing e la relazione con il territorio. Sono figure complementari, non sovrapponibili.
Dove si forma chi vuole lavorare nel food & wine tourism in Italia?
Esistono diversi percorsi universitari e post-diploma. CAST a Brescia propone l’Alta Formazione Italian Hospitality & Service Management, un corso intensivo in inglese di dieci settimane pensato per chi vuole entrare o consolidarsi nel settore con competenze concrete e riconoscibili a livello internazionale.
Il marketing enoturistico è una professione a sé?
Sì, sempre più spesso. Le cantine e i consorzi di maggiori dimensioni cercano professionisti dedicati alla comunicazione e al posizionamento turistico. In strutture più piccole, questa competenza si integra nel profilo del wine tourism specialist o dell’hospitality manager.