Il “Tiramidoro” di Mattia Orso conquista tutti
Nella quiete operosa dei laboratori di CAST – Istituto Italiano di Arti Culinarie e Ospitalità – una decina di pandori svettano orgogliosi sui tavoli, davanti a una giuria composta da sette professionisti ed imprenditori del food, attenta a valutare struttura, aroma e potenziale di commercializzazione.
Alla fine di una laboriosa giornata, il verdetto: Mattia Orso, giovane pasticcere marchigiano di 24 anni, conquista la prima edizione del Premio Ruggero Bauli con il suo Tiramidoro, una originale e golosa fusione di due dolci iconici della pasticceria italiana – pandoro e tiramisù – con impasto scuro al caffè, farcitura di ganache al mascarpone e spolverata di cacao. Guarda l’intervista
“Questo concorso per me è stato un punto di crescita”, dichiara Mattia Orso. “È un altro passo verso la realizzazione del mio sogno, che è quello di aprire insieme a mio fratello una pasticceria tutta nostra. Mi porto a casa un grande bagaglio di esperienza e la possibilità di migliorare la mia formazione perché CAST mi ha regalato un percorso di alta formazione in pasticceria”. Il Premio Ruggero Bauli nasce dall’incontro fra la più grande scuola italiana di pasticceria – oggi unica istituzione italiana ad offrire percorsi di laurea triennali nel settore – e il gruppo dolciario veronese leader dei lievitati. Obiettivo condiviso da CAST e Bauli: trasformare la formazione dei giovani pasticceri in Italia in un trampolino professionale che offra possibilità concrete. Il vincitore Mattia Orso si è infatti aggiudicato: “Ciò che mi ha spinto a partecipare al concorso è stato il desiderio di crescere professionalmente e di mettermi alla prova al fianco di altri pasticceri che, sono sicuro, saranno voci importanti in futuro“, spiega Mattia. Un riconoscimento è andato anche a Marcello Lugli, il concorrente più giovane, che la giuria ha voluto premiare per il suo talento e rigore con una borsa di studio per seguire, anche lui, il corso di alta formazione di pasticceria in CAST. La finale – ospitata dal Campus di CAST a Brescia – non era aperta al pubblico. Solo i concorrenti finalisti, la giuria e i tecnici di laboratorio. Un setting ideale per permettere di ‘ascoltare’ la lievitazione dei pandori, assaporare lo sprigionarsi dei loro aromi e valutare la consistenza al taglio, la distribuzione degli alveoli ed infine il gusto di ogni singola fetta. La giuria che ha valutato attentamente originalità, tecnica e potenzialità di mercato di ogni proposta era composta da:
La ricetta del Tiramidoro, vincitore del concorso, passerà ora al reparto R&D di Bauli per prove di shelf-life, test sensoriali, studio del packaging. “Con la Bauli Patisserie Academy e con il Premio Ruggero Bauli vogliamo offrire ai giovani pasticceri non solo un’opportunità concreta di crescita professionale, ma anche un palco su cui esprimere il proprio talento. Investire nella formazione e nell’innovazione di prodotto significa guardare al futuro con radici ben salde”, ha ribadito Michele Bauli, confermando che la filiera azienda-scuola è ormai imprescindibile per chi vuole portare un’idea artigianale nella grande distribuzione. Il Corso di Alta Formazione CAST che i due giovani e talentuosi pasticceri hanno vinto, oltre a dare loro la possibilità di formarsi al fianco dei migliori maestri pasticceri italiani e dei Campioni internazionali della Coupe du Monde de la Patisserie, è anche un ponte diretto verso pasticcerie di prestigio (ristoranti e laboratori) e reparti industriali di ricerca e sviluppo delle grandi aziende di prodotti dolciari: il placement si avvicina al 100% entro sei mesi dal diploma. “Sappiamo che i giovani dovranno affrontare carriere sempre più dinamiche, cambiando spesso ruolo e contesto; per questo offriamo loro strumenti e occasioni come queste per accedere anche a realtà industriali di eccellenza, dove qualità e innovazione vanno di pari passo”, commenta Cristian Cantaluppi, CEO di CAST. Il Premio Ruggero Bauli 2025 dimostra che quando una grande scuola di pasticceria e un colosso industriale si alleano, l’alta formazione non resta solo un titolo sulla carta, ma diventa possibilità concreta: una borsa di studio e un dolce pronto ad entrare nelle case italiane. Un caso di scuola, in tutti i sensi, che prepara la strada per la nuova generazione di maestri dei grandi lievitati.
Premiato in CAST il vincitore del Premio Ruggero Bauli 2025

Premiato in CAST il vincitore del Premio Ruggero Bauli 2025
Il “Tiramidoro” di Mattia Orso conquista tutti
Un concorso di eccellenza italiana
Dal laboratorio alla produzione
Una borsa di studio per diventare pasticcere










